Una questione letteraria

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Con il colpevole ritardo di un giorno ho partecipato all'esperimento inventato da un ragazzo toscano per invitare il proprio prossimo alla lettura, meglio se di un libro che merita, che ha un significato e non il solito best-seller wannabe-profondo o zeppo di vampiri sfigati (qualche altra info qui). Ho scelto "Una questione privata" di Fenoglio seguendo alcune considerazioni che spero portino la sconosciuta a cui l'ho regalato a leggerlo e apprezzarlo: non è molto lungo, non ha un lessico complicato e contiene sia una storia passionale sia uno spaccato della resistenza italiana per come era, senza troppe esaltazioni o revisionismi.
Sabato sera dunque, in mezzo al chiasso della musica elettronica ho adocchiato una ragazza dall'aria non troppo intellettuale (regalare un libro a chi già legge sarebbe stato ridondante) e mi sono avvicinato spavaldo; dopo i primi tre secondi di imbarazzo in cui la poveretta non capiva niente di quello che stava succedendo sono riuscito a spiegarmi e a farle capire che sì il libro era un regalo, un modo per far conoscere a un altro un mondo nuovo. L'ho lasciata ancora un pò frastornata ma sorridente e sono tornato a ballonzolare come un cretino in mezzo alla pista; dopo una mezz'ora la ragazza si è riavvicinata, dandomi un bel bacio sulla guancia e sussurrando un flebile e dolce "grazie", prima di sparire nella folla.

Esperimento riuscito.

 

Cristicchi was right

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Ora ne abbiamo le prove (Tg1 del 10/03/2010).
C’è la crisi mondiale che avanza
E i terremoti ancora in vacanza
Ma meno male che c’è Carla Bruni
Siamo fatti così – Sarkonò Sarkosì
Che bella Carla Bruni
Se si parla di te il problema non c’è

 

Come promesso, eccovi una prima idea che mi e' venuta da quando mi atteggio a scienziato: confesso che le sue implicazioni etiche sono piuttosto discutibili, dato che potrebbero portare a conseguenze ben piu' gravi di quelle a cui ha portato la fisica quantistica negli anni '30. So che questa affermazione potrebbe rendere scettico chi legge, ma sono assolutamente sicuro degli effetti devastanti di quest'idea; del resto e' stata gia' ampiamente sperimentata nel corso dei secoli, anche se da un po' di tempo non se ne parla piu'.
Parlo, naturalmente, del virus del Vaiolo: ovvero un virus altamente contagioso e mortale, gia' usato in passato come arma batteriologica ed eradicato nel 1977. Pare che gli unici campioni rimasti del virus siano in laboratori americani e russi e che quindi a meno di deliri di onnipotenza, non vi sia il rischio di una nuova infezione. Non hanno fatto i conti con la temibile Bioinformatica.

Come risulta chiaro dall'immagine qui sopra, con pochi clic si puo' accedere alla sequenza completa del DNA del virus (anzi, sono disponibili le sequenze di ben 48 ceppi): mi sento di dire che con gli adeguati finanziamenti, qualche coltura di tessuti umani e qualche "volontario", si potrebbe ricreare il virus in capo a due-tre anni. Con qualche spicciolo in piu' si potrebbe introdurre qualche miglioria, come rendere il vaccino esistente inefficace o meno attivo.
Dato che un bravo scienziato pazzo se ne frega dell'etica, rimane solo il dubbio sul cosa fare di questo nuovo ceppo di virus: venderlo ad Al-quaeda o spargerlo direttamente sulla popolazione e vendere 300 milioni di dosi di vaccino al governo italiano? Confesso di essere un po' indeciso e soprattutto di non vedere tanta differenza fra un'organizzazione terroristica e un'industria farmaceutica che lucra sulla stupidita' dei governi spargendo il terrore.
Non male come primo giorno di lavoro, vero?

 

Italica impudicizia

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Immaginatevi questa scena: un uomo al volante della sua auto diretto verso il lavoro; potete quasi sentire la sonnolenza, lo stress post-natalizio (meglio conosciuto come inerzia lavorativa o scazzo generalizzato sistemico), in sottofondo una musichetta briosa ma non troppo, che il nostro uomo non e' ancora ben sveglio. Lo attende una noiosa giornata di lavoro, alienante e rovinata dal freddo e dalla pioggia, una non-giornata. Ma ecco la rivelazione, il punto di svolta della sua giornata e chissa', forse anche della sua vita: d'ora in poi tutto sara' un po' meno grigio e gli ostacoli saranno un po' piu' bassi. Pensare che tutto questo e' stato possibile soltanto alzando lo sguardo dal volante; riteniamoci fortunati che avesse con se una macchina fotografica, cosi' che i nostri figli e i figli dei nostri figli potranno trarre ispirazione da questa rivelazione, e portarci per mano verso un luminoso domani.

 

It works, bitches!

By Grandesacchetto

E' vero, fare ricerca in Italia non e' facile: sedi obsolete, concorsi incerti, favoritismi, precarieta' a pioggia e stipendi da fame. Ma qualcuno deve pur farlo, fosse anche solo per la maggior gloria della scienza; per questo (e altri oscuri motivi) dal prossimo anno avrete un bananarchico scienziato pazzo: prometto di approntare quanto prima un perfido e malvagio robot che non avra' pieta' dei biechi e degli iniqui. A voi amici retti e giusti invece prometto qualche notizia da questo magico mondo.
A risentirci.

(rumore di alambicchi pieni di liquido verdastro lasciati sul fuoco)

 

La festa della toscana

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Abbiamo veduto con orrore con quanta facilità nella passata Legislazione era decretata la pena di Morte per Delitti asco non gravi, ed avendo considerato che l'oggetto della Pena deve essere la sodisfazione al privato, ed al pubblico danno, la correzione del Reo figlio anche esso della Società e dello Stato, della di cui emenda non può mai disperarsi, la sicurezza nei Rei dei più gravi ed atroci Delitti che non restino in libertà di commetterne altri, e finalmente il Pubblico esempio; che il Governo nella punizione dei Delitti, e nel servire agli oggetti ai quali questa unicamente è diretta, è tenuto sempre a valersi dei mezzi più efficaci col minor male possibile al Reo ...avendo altresì considerato, che una ben diversa Legislazione potesse più convenire alla maggior dolcezza, e docilità di costumi del presente secolo, e specialmente nel popolo Toscano, Siamo venuti nella determinazione di abolire come Abbiamo abolito con la presente Legge per sempre la Pena di Morte contro qualunque Reo

Pietro Leopoldo di Lorena - Codice Leopoldino
30 Novembre 1786

La toscana e' stato il primo stato al mondo in cui e' stata abolita la pena di morte; pertanto oggi ce ne andiamo tutti quanti in giro a testa alta, voialtri fateci il favore di rosicare un po' nelle vostre lande barbare.
Dateci un po' di soddisfazione, suvvia!

 

C'e' veramente poco da dire per commentare una delle ultime ordinanze partorite dalla neonata giunta comunale di destra a Prato, ovvero il divieto di aprire nuovi Kebabbari/Internet point/Sexy shop nella zona del centro; ci limitiamo a riportare una frase abbastanza eloquente dell'assessore alle attività produttive Roberto Caverni:
l'esempio di via Pier Cironi dove i negozi sono ormai in mano alla comunità nigeriana
Come se la comunita' nigeriana fosse il clan dei corleonesi.
Nonostante il perenne clima di superiorita' con cui si e' ammantata la "comunita' di centro-destra", Lunedi' scorso un manipolo di buongustai si e' recato dal kebabbaro piu' famoso di Prato (Farid) per dare un segnale di protesta. Qui sotto un lampante esempio di comunista pratese, incapace di fermarsi nemmeno con la bocca piena.
p.s. speriamo che la giunta comunale non si accorga che in periferia esistono dei kebabbari cinesi: secondo me la cosa potrebbe benissimo profilarsi come conflitto di interesse.

 

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