Avvertenza: i non-nerd possono saltare questo post.

Mi sono accorto con colpevole ritardo che Entomo ha ritenuto necessario difendersi dagli sfottò lanciati, scrivendoci una super-mail. Non la pubblico per non rischiare di incappare nelle sanzioni della nuova legge anti-intercettazioni, ma mi permetto di raccontarvela.
Dopo essersi scagliato contro la vera kryptonite della società, ovvero droga,
rave parties, tronisti e naturalmente i videogiochi (sic) ci accusa di non capire chi sono i veri nemici.
Magari non lo so (anche se un sospetto ce l'avrei), ma di sicuro non si fermeranno perché qualcuno s'è fatto fare le proprie
action figures, un nuovo costume o fa le ronde contro chi da fuoco ai rifiuti. Per quello c'è già la lega (i cui membri non sono nè straordinari, nè gentlemen).
Il nostro caro amico Entomo mi ricorda tanto Capitan Metropolis, il personaggio di Watchmen che vuole risolvere i problemi dell'america degli anni '60 (droga, malcostume giovanile, scioperi,
rock'n roll) mettendo insieme una banda di sociopatici in calzamaglia. Suggerisco al nostro amico e gli altri fustigatori del malcostume di leggerlo e scoprire che fine hanno fatto.

 

Law fighter II

Posted In: , . By Grandesacchetto

Qualcuno faccia uno schemino a Sacconi su com'è la gerarchia delle fonti del diritto in Italia presto!

 


Ve lo ricordate Entomo, il "mitico" supereroe con superproblemi?
Dopo
che diverse persone hanno ceduto alla tentazione di sfotterlo più o meno pesantemente, lui ha sfoggiato il suo superpotere più grande: la totale mancanza di autocritica.
Sarebbe facile infierire ancora su di lui, ad esempio potrei definirlo il supereroe più sgranato mai visto; ma in questo periodo ci sono cose più importanti di lui. Per cui lasciamolo fare, magari riuscirà ad eliminare la camorra e a convincere la Jervolino a dimettersi. Sarei davvero contento, anche se finora Entomo pare sia solo riuscito a farsi quasi accoltellare durante le sue ronde. Direi che Saviano si è impegnato un pò di più: lo studentello sfigato e intelligente che batte il "forzuto".
Mentre aspettiamo (con tanta pazienza) vi mostro l'unico supereroe che ci piace: la sua arma è una tavoletta del water e si batte per insegnare ai bambini a rispettare la natura! Adesso la mia vita è meno vuota.
Speriamo che accompagni Entomo in uno dei suoi viaggi con il "gabinetto del tempo", chissà che non venga esposto a qualche sostanza radioattiva.

 

La Palestina nel Sacco

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Tanto per sollevare almeno di qualche millimetro la spessa coltre di ideologia e propaganda spicciola che in questi giorni ci viene propinata sull'ultima offensiva israeliana su Gaza, mi permetto di mostrarvi due pagine di "Palestina" di Joe Sacco (Mondadori pensaunpò!).

E adesso fate un piccolo esame di coscienza: se in questi giorni avete mai detto o pensato la frase "se la Francia bombardasse Aosta mi aspetterei che il governo reagisse con la forza" filate di corsa dietro la lavagna su un bel letto di ceci. Cattivi che vi siete letti due pagine pacate ed equilibrate sulla questione palestinese! A letto senza banana!
E infine: ma il movimento pacifista che tanto si fece sentire ai tempi della guerra in Iraq che fine ha fatto? Ingoiato dalla marea nera che ha eliminato ogni traccia di pensiero alternativo? O sono solo io che guardo troppa tv (tg2 ovviamente)?

 

Vox populi

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Mi sembra ci sia poco da aggiungere.

 

Demotivational italy

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Se non avete idea di cosa siano queste disperate richieste per un paese almeno normale date un'occhiata quaggiù (e qualcun altro qua)
Se volete partecipare al gioco dei demotivational poster siete i benvenuti, come al solito sono previsti ricchi premi (pacche sulla spalla perlopiù).

 

Bamako - II

Posted In: . By Grandesacchetto

21/08/2008

Tornare verso Bamako dopo due settimane di immersione nella campagna maliana fa uno strano effetto: mentre all'arrivo eravamo spauriti, sconvolti dall'afa, terrorizzati dalle zanzare e dagli sguardi curiosi al ritorno pensiamo quasi di essere in un'altra città. Ci muoviamo nella generale indifferenza, dato che qui i turisti sono tanti; l'unico posto dove questo non accade è il mercato. Qui i ruoli sono prestabiliti e l'incauto turista fa presto a finire i pochi soldi destinati a fare qualche regalo; si instaura un buffo gioco di ruolo che chi ha visitato i paesi arabi conosce bene, con le sue menzogne e i suoi trucchi più o meno velati. Se il turista non perde la pazienza e tiene testa al commerciante alla fine potrebbe ricevere un piccolo regalo come riconoscimento della propria abilità a mercanteggiare.
Più difficile è trovare un oggetto non turistico, come un ventaglio o un bracere per fare un tè all'africana. L'unico modo per riuscire nell'impresa è chiedere in giro, con la difficoltà aggiuntiva di non sapere il francese. Grazie all'uso sapiente del linguaggio dei segni, faccio capire ad un gruppetto di uomini intenti a rilassarsi che cerco un ventaglio: in men che non si dica uno di loro scatta a passo svelto chissà dove, mentre io vengo fatto accomodare, mi viene offerto un bicchiere di tè e messo in mano un libro per imparare il Bambarà. Dopo pochi minuti mi ritrovo in mano cinque ventagli al costo di venti centesimi di euro l'uno: mi premuro di lasciare la mancia e ringrazio per la gentilezza.
Stanchi dal viaggio in autobus passiamo la giornata alla maison d'accueil facendo la conoscenza con un robusto spagnolo che ha deciso di girare da solo l'Africa in bici; da una rapida occhiata ci accorgiamo che ha delle brutte piaghette sulle gambe e dopo cena i più esperti del gruppo gli evitano una brutta fine. Il ragazzo sembra provato dal lungo e spesso solitario viaggio: il mistero più grande rimane come abbia fatto a farsi capire parlando solo spagnolo e tre parole di inglese. Quello che è certo è che se si vuole le frontiere si passano senza troppa difficoltà, basta passare per il fiume.
Per finire in bellezza il nostro viaggio, uno dei taxi che prendiamo per l'aeroporto ci fa fare il giro panoramico per Bamako; non tanto per farci apprezzare un'ultima volta la periferia africana, quanto per scappare dalla polizia che chissà perché non gradisce che 5 persone più il conducente possano salire su un taxi. Per non far trasparire la tensione lanciamo un ultimo sguardo allo sconfinato Niger.
L'ultima immagine prima di decollare è l'hostess che irrora i bagagli a mano con un insetticida contro le zanzare della malaria.
Bentornati in Europa.

Questo chiude il racconto del nostro inviato in Africa. Per chi ha avuto la costanza di leggere fino ad ora regaliamo qualche curiosità e notizia spuria.
Telefoni in Mali:
Una delle attività commerciali più gettonate del Mali è la cabina telefonica: la si trova in tutti i villaggi. Non è dato sapere quanto sia ancora redditizia, dato che da qualche tempo quasi tutti i villaggi hanno un bel ripetitore per i telefoni cellulari; alcuni sono addirittura alimentati con pannelli solarie fa una stranissima impressione vederli in villaggi molto poveri. Il telefonino è diffuso quanto la dannata coca-cola e si trovano ricariche da poco più di un euro. Forse dovrebbero adottarle anche in Italia per la gioia degli studenti in bolletta.
Tutti in moto:
A dimostrazione del recente periodo di crescita dell'Africa, in città molti si comprano la moto: o meglio LA moto, visto che tutti prendono lo stesso modello. Prezzo poco più di mille euro. Se riuscissi a trovarne traccia su internet ci farei un pensierino, anche perché ogni modello ha un disegno diverso sulla carrozzeria.

Lariam-trip:
Per cercare di proteggersi almeno un pò dalla malaria si possono prendere due farmaci: il Lariam (
gratuito) e il Malarone (costosissimo). Il primo ha il pregio di doverlo assumere solo una volta a settimana ma ha la fastidiosa tendenza a dare dei brutti effetti collaterali. Capita infatti di fare incubi vividi e spaventosi che lasciano il malcapitato coi nervi a pezzi per tutta la giornata. Se vi capita di prenderlo e sognate che la terra viene conquistata da broccoli viola a suon di bombe atomiche sappiate che non siete stati i soli.
Bus stop:

I viaggi in autobus in Africa sono talmente confortevoli che non dovrete neppure fermarvi all'auotgrill: ogni venti minuti circa il bus si fermerà per far salire a bordo donne di tutte le età che vi offriranno uova, ortaggi, frittelle e altre prelibatezze. Per il resto cercate di pagare il biglietto o potreste finire sul tetto insieme alle capre.

 

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